"Non è che non me ne importi più niente. È che alla fine ci si stanca di lottare per qualcosa che non c’è mai stato.
(It’s not that I don’t care anymore. It’s that finally we get tired of fighting for something that has never been.)"
"Mentre sto ferma so che non bisogna farlo, che farà male dopo, bisogna piangere, rompersi.
E’ pericoloso restare in asse, esattamente dove si è, senza spostarsi di un millimetro mentre tutto cade. E’ un eroismo che non serve a nulla."
"«Tenterò di andare a scuola». «Bene. Ottimo. E che altro?» «Forse cercherò di essere più paziente con gli stupidi.» «Bene. E che altro?» «Non so, magari tenterò di non rovinare le cose perché divento troppo emotivo.» «E poi?» «Non è sufficiente?» «Sì. E’ più che sufficiente. E adesso, permettimi di chiederti come pensi che riuscirai a ottenere i risultati che mi hai elencato.» «Seppellirò i miei sentimenti nel profondo di me.» «Che cosa intendi per seppellire i tuoi sentimenti?» «Anche se saranno fortissimi, non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuore comincerà a dare i numeri, non ne parlerò con nessuno al mondo. Tanto non serve. Rovina solamente la vita a tutti.»"
— Jonathan Safran Foer. Molto forte, incredibilmente vicino. (via liamdestroy)